Una domanda frequente prima dell'acquisto: vale davvero la pena un impianto solare in inverno? La risposta è chiaramente sì. In Svizzera, circa il 25–30 per cento della produzione annua ricade nei mesi invernali, da ottobre a marzo. Per un tipico impianto da 10 kWp si tratta pur sempre di 2'000–3'000 kWh. Quanto produce concretamente il tuo sito può essere stimato in anticipo — al meglio tramite un'offerta gratuita con una previsione di rendimento specifica per il sito.
Perché il rendimento invernale è più basso
Diversi fattori riducono la produzione in inverno:
- Giornate più corte: a dicembre il sole splende solo circa 8 ore, contro le 16 di giugno.
- Sole basso: in inverno il sole si alza solo di 20–25 gradi sopra l'orizzonte.
- Più nuvolosità: soprattutto sull'Altipiano, nebbia e cielo coperto riducono l'irraggiamento.
- Copertura di neve: copre i moduli solo temporaneamente, di solito per pochi giorni.
Il freddo aumenta l'efficienza
Ciò che molti non sanno: i moduli solari lavorano in modo più efficiente al freddo. Per ogni grado sotto i 25 °C il rendimento aumenta di circa lo 0,4–0,5 per cento. In una limpida giornata invernale a −5 °C il tuo impianto produce quindi più elettricità che in una calda giornata estiva con lo stesso irraggiamento. Un impianto da 8 kWp fornisce nella regione di Zurigo in media circa 280 kWh a dicembre, circa 350 kWh a gennaio e già oltre 500 kWh a febbraio.
Neve sui moduli: cosa fare?
La preoccupazione per la neve è per lo più infondata:
- Autopulizia: a partire da circa 30 gradi di inclinazione la neve scivola da sola.
- Superficie scura e liscia: i moduli si riscaldano e sciolgono la neve più rapidamente delle tegole.
- Moduli senza cornice: qui la neve scivola ancora più facilmente.
Se è comunque necessario sgomberare: usare solo spazzole morbide o raschietti con lama di gomma, mai oggetti taglienti — e, per ragioni di sicurezza, non salire sul tetto in caso di ghiaccio. Nella maggior parte dei casi, attendere è la soluzione migliore.
Ottimizzazione per il massimo rendimento invernale
- Angolo di inclinazione: per il rendimento annuo sono ideali 30–35 gradi, per il massimo rendimento invernale 45–60 gradi.
- Moduli bifacciali: sfruttano la luce riflessa — con la neve la riflessione può aumentare nettamente il rendimento.
- Moduli in facciata: i moduli verticali sulla facciata sud hanno in inverno un migliore angolo d'incidenza e restano senza neve.
- Ubicazione: i siti sopra gli 800 m beneficiano spesso di meno nebbia e più ore di sole.
Rendimenti mensili nel corso dell'anno
| Mese | Rendimento (10 kWp) | % dell'anno |
|---|---|---|
| Gennaio | 350–450 kWh | 3,5–4,5 % |
| Febbraio | 500–650 kWh | 5–6,5 % |
| Marzo | 800–1'000 kWh | 8–10 % |
| Giugno | 1'300–1'500 kWh | 13–15 % |
| Ottobre | 600–800 kWh | 6–8 % |
| Dicembre | 250–350 kWh | 2,5–3,5 % |
Usare in modo intelligente l'elettricità invernale
Poiché in inverno è disponibile meno elettricità solare, conta l'uso efficiente: far funzionare i grandi consumatori di giorno, collocare la pompa di calore intorno a mezzogiorno, dimensionare con criterio l'accumulatore ed eventualmente valutare le tariffe «cloud» per recuperare in inverno gli eccessi estivi.
Conclusione
Anche con un funzionamento invernale ridotto, un impianto solare resta un investimento conveniente — il rendimento annuo del 5–8 per cento ne risulta a malapena intaccato. Tutti i valori di rendimento sono medie; una previsione precisa per il tuo sito viene elaborata da aziende specializzate tramite simulazione. Richiedi a tal fine un'offerta gratuita o calcola tu stesso con il calcolatore solare.